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Posts Tagged ‘repubblica’


poletti giulianoTullio De Mauro, linguista, interviene sulla polemica suscitata dal ministro del lavoro Giuliano Poletti sulle vacanze scolastiche, che a suo dire sarebbero troppe. In un convegno organizzato a Firenze dalla Regione Toscana sui fondi europei e la condizione dei giovani italiani il ministro Giuliano Poletti, secondo un virgolettato comune a più giornali, ha detto: «……… Un mese di vacanze va bene. Ma non c’è obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione… I miei figli d’estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. Sono venuti su normali, non sono speciali». (altro…)

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Il Salvagente l’aveva già descritta da tempo. L’aria che tira per l’informazione in Italia non è delle migliori. L’olezzo – che oramai ha varcato i ristretti confini della nostra stampa – è insopportabile, è quello di una svolta autoritaria. La novità è che, finalmente, se ne sono resi conto moltissimi italiani. Non solo quelli ostinatamente contrari a Silvio Berlusconi, se è vero che in un sondaggio Sky della scorsa settimana, il 55% del campione (di certo non di sinistra) si dichiarava preoccupato per la libertà di informazione nel nostro paese. Non si tratta più di segnali isolati, ma di fatti – gravi per un paese democratico – sotto gli occhi di chiunque voglia vederli.

Facciamo un breve elenco, certi di dimenticare qualcosa. Nel suo tentativo di “abolire le notizie scomode” (citiamo El Pais), il presidente del Consiglio minaccia l’Unione europea, infastidito dalle opinioni dei portavoce dei commissari. Un caso isolato? Certamente no. Silvio Berlusconi adotta una strategia giudiziario-intimidatoria nei confronti delle testate che gli pongono domande scomode. Invece di rispondere querela Repubblica (e lancia accuse al suo editore e al suo direttore), il Nouvel Observateur, perfino l’Unità. Usa una tattica apertamente ostile anche nei confronti di Murdoch, per zittire il Times. Attacca il Tg3, reo di non seguire la linea spudoratamente prona delle altre due reti pubbliche. Perfino contro la Chiesa usa veline di dubbia provenienza.

Invita gli investitori pubblicitari a non spendere sui giornali che insistono nella cronaca di un paese in crisi. Badate, un ricatto vero, dato che il premier gestisce i fondi per la pubblicità istituzionale dell’esecutivo e controlla quelli della prima concessionaria multinazionale d’Europa, Publitalia.

Ricordava, qualche settimana fa su queste colonne, Beppe Giulietti, che basterebbe inanellare solo alcuni di questi fatti per trovare le analogie con il Piano P2 di Licio Gelli. Allora l’obiettivo di ridurre l’autonomia dei giornalisti sembrava velleitario. Oggi si è passati all’azione. E non è più il tempo per far finta di non aver compreso. Il rischio è svegliarsi in un paese senza diritti. Noi del Salvagente, per questo, abbiamo deciso di testimoniare il nostro allarme scendendo in piazza, a fianco di Mediacoop e della Fnsi, a Roma il 19 settembre. Sperando che assieme a noi ci siano tutti coloro che non vogliono chiudere gli occhi.

Riccardo Quintili – IL SALVAGENTE – http://www.ilsalvagente.it/index.jsp

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moro-1Il congresso di fondazione del partito il “Popolo della Libertà”, da poco concluso, segue di un anno e mezzo la fondazione del “Partito Democratico”, ed il sistema politico italiano prosegue il cammino lungo la via del bipolarismo. Non vogliamo parlare ancora di bipartitismo, perché attendiamo le due formazioni alla prova delle urne. Vogliamo invece soffermarci su alcune vicende della vita politica nazionale, per cercare di capire cosa c’è alla base di questa “rivoluzione” e per evidenziare elementi di riflessione relativamente al percorso che ha portato la democrazia italiana ad acquisire un diverso grado di maturità rispetto al passato. E tutto questo ragionamento ci riporta inevitabilmente ad Aldo Moro e al suo pensiero. Erano gli anni di piombo, delle stragi e degli attentati terroristici quotidiani. Le condizioni della Dc erano tra le più difficili della sua storia. (altro…)

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