È ingiustificata e povera di spiegazioni la consultazione popolare PD avvenuta senza dibattiti aperti sul territorio! Domande elementari sono quelle di coloro che vogliono capire: a) Perché tante voci diverse e sconnesse tra loro, spesso discordi su temi essenziali, (D’Alema, Veltroni, Franceschini, Rutelli, Cacciari… e altri) solo sulla stampa, oppure in incontri “privati” e con gli “amici” o il “proprio gruppo”? Invece che dibattiti aperti sul territorio con le popolazioni chiamate a esprimere un voto? Ciò che dobbiamo segnalare è che in Calabria, salvo riunioni organizzate da chi detiene il “potere” al fine di influenzare, ci sono state soltanto richieste di voti, senza concreti e precisi riferimenti ai bisogni da soddisfare e ai problemi della gente e del territorio, alle strategie e agli impegni che sono da perseguire e nel cui nome si richiedeva la elezione di persone e organismi partitici!
b) Non è questa una grave carenza di fondo di questa osannata consultazione? Non pare che si è proceduto con la linea “gli amici votano gli amici”? Fu questa la grave affermazione di un uomo di partito che si appellò ai famosi “miei voti”! Oggi ha influenzato in Calabria, soprattutto, la affluenza ai voti e la propria elezione negli organi di partito e poi……chissà?
c) Quali scelte davvero “politiche” sono state fatte? (Di quelle che aiutano a risolvere i problemi gravi della nostra regione)? Ma, tant’è, si parla di un PD in fieri! Non si conoscono, però, quali sono le coordinate politiche su cui si muove!
d) Sono forse quelle delle alleanze politiche o delle strategie di aggregazione di persone e lobby? Non si sono dibattute alleanze politiche, né strategie presenti o future, salvo le affermazioni, televisive e non, di alcuni leader! Ma ci sono sufficienti indicazioni per possibili scelte? È vero, si dice, c’è una storia ……ma queste sono invece diverse storie, sulle quali non è mai stato aperto un dibattito o una riflessione comune in tutti territori del paese e tra le gente!!!! Penso ad esempio al “guado dal P.C.I. e poi DS, SD, etc…” fondato sulla Essenza e sulle Categorie del Comunismo! dibattito mai avvenuto sull’esame del perché degli errori dolorosi compiuti e fatti.
La Libertà, la Democrazia, la Giustizia, avevano significati diversi con le stesse parole fondamentali in altri partiti come DC, PSI e altri!
Penso al degrado e agli abusi del potere e dei partiti che lo hanno usato, per tanto tempo, mai valutati e pensati nell’interesse generale, aspettando solo dalla Magistratura la scoperta dei colpevoli. Penso al bailamme effettivo, salvo eccezioni, seguito alla crisi della prima Repubblica e con il “vuoto televisivo e propagandistico di fare solo così” la nobile arte della Politica. Questa può davvero essere la più grande azione di servizio e di carità, però quando è pulita e nell’interesse reale ed esclusivo (quello non solo gridato), delle popolazioni e delle città! Oggi governa la politica? Oppure, la propaganda, la audience, “l’uomo senza qualità” di Musil, oppure “l’uomo introverso” della “ricerca del tempo perduto” di Proust, oppure, ancora, peggio un pirandelliano “uomo dai centomila….volti”.
“Così è se vi pare!” è il dettato televisivo che orienta! In questa tragica commedia mediatica, con soli dibattiti, “incontri e scontri di parole a volontà”! Come può esprimersi una seria, concreta, voluta scelta politica del popolo? Si corre il rischio davvero che la elezione, come vuole qualcuno, scavalchi le Istituzioni e possa accantonare, sia le regole costituzionali che quelle ordinarie, per cui la giustizia diventerà un optional per i molti poveri e sventurati cittadini che non godono di voti elettorali?
Poveri Galli o polli di Asterix