La lettera del Giudice Mazzella e “solo quella”, poiché pubblica, è documento da discutere! Egli ha sostenuto che “la cena non sarà la prima e l’ultima fino a quando un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali”. Questo è il concetto base a fondamento giustificativo delle sue scelte di amicizia, ma anche di “frequentazione come commensale abituale”. Un Giudice della Corte Costituzionale dovrebbe essere garante dei cittadini, al di sopra di ogni possibile sospetto! Ebbene si da il caso che il Lodo Alfano è stato voluto proprio nei confronti della “presunta e personale difesa del Presidente del Consiglio da rischi di procedimenti penali, nei suoi confronti, durante il suo mandato!”
Si da il caso che egli abbia già goduto del Lodo, ottenendo la separazione della sua posizione di co-imputato nel processo che ha, poi, condannato già l’avv. inglese Mills per averlo favorito, quando non era presidente del Consiglio! Già il Giudice Mazzella conosceva come tutti gli attenti cittadini tali fatti! Pertanto, solo per una questione di stile, doveva evitare la sola “frequentazione dell’amico”! Ma ciò non è stato! e non è affatto totalitarismo sottolineare una condotta prudente di garanzia …….visiva! Bisogna però dire a chiare lettere che il codice di procedura civile, prevede espressamente all’art. 51 comma 2: “è obbligo del giudice astenersi dal giudizio……….ove sussistano le condizioni di essere: “commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori!” È questa, Giudice Mazzella “una norma totalitaria”? Allora come Giudice Costituzionale, come la vuole abolire? Se vale per la procedura nel giudicato civile, quanto più nel penale e ancora di più per un giudizio costituzionale, su una norma ad personam, addirittura per il Presidente del Consiglio? Non è in discussione se Lei ha parlato o no del Lodo! Ma cosa c’entra la sua rivendicazione di libertà, l’essere amico commensale passato, presente e futuro? È questo il suo concetto di libertà? Ritiene possibile una scelta fuori dalle norme e dalle consuetudini? Si capisce allora la confusione di molti sprovveduti del popolo, a ritenere “la Libertà” il potere stabilire da se quello che è giusto, non su normative o costume etico! Dove va il nostro paese? È meglio cercare “la pozione magica della verità” per salvare il paese dei “poveri polli o Galli?”!
ASTERIX
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA aperta a Berlusconi, inviata all’Ansa e scritta dal giudice costituzionale Luigi Mazzella.
“Caro Presidente, caro Silvio, ti scrivo una lettera aperta perché cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche dell’Ovra (la polizia segreta fascista, ndr) siano definitivamente cessate con la caduta del fascismo, non voglio cadere nel tranello di essere accusato, da parte di chi necessariamente ne ignorerà il contenuto, di averti inviato una missiva ‘carbonara e piduista’, secondo il colorito linguaggio di un parlamentare. Ritenevo in buona fede di essere un uomo libero in un Paese ancora libero e di avere il diritto ‘umano’ di invitare a casa mia un amico di vecchia data quale tu sei”.
“Ho sempre intrattenuto con te – scrive Mazzella – rapporti di grande civiltà e di reciproca e rispettosa stima. Vederti in compagnia di persone a me altrettanto care e conversare tutti assieme in tranquilla amicizia non mi era sembrato un misfatto. A casa mia, come tu sai per vecchia consuetudine, la cena è sempre curata da una domestica fidata (e basta!). Non vi sono cioé possibili ’spioni’, come li avrebbe definiti Totò. Chi abbia potuto raccontare un fantasioso contenuto delle nostre conversazioni a tavola inventandosi tutto di sana pianta – è sottolineato nella lettera – resta un mistero che i grandi inquisitori del nostro Paese dovrebbero approfondire prima di lanciare accuse e anatemi. La libertà di cronaca è una cosa, la licenza di raccontare frottole ad ignari lettori è ben altra! Soprattutto quando il fine non è proprio nobile”.
“Caro Silvio, a parte il fatto che non era quella la prima volta che venivi a casa mia e che non sarà certo l’ultima fino al momento in cui un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali, mi sembra doveroso dirti per correttezza che la prassi delle cene con persone di riguardo in casa di persone perbene non è stata certo inaugurata da me ma ha lunga data nella storia civile del nostro Paese. Molti miei attuali ed emeriti colleghi della Corte Costituzionale hanno sempre ricevuto nelle loro case, come è giusto che sia, alte personalità dello Stato e potrei fartene un elenco chilometrico”. “Caro presidente – conclude la lettera -, l’amore per la libertà e la fiducia nella intelligenza e nella grande civiltà degli italiani che entrambi nutriamo ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con sereno distacco. L’Italia continuerà ad essere, ne sono sicuro, il Paese civile in cui una persona perbene potrà invitare alla sua tavola un amico stimato. Con questa fiducia, un caro saluto”.

Occore svegliare i partiti perchè non confondano “spirito di parte” e bene comune per cui la costituzione riconosce i partiti. Per fare questo nei partiti si aggregano persone che in genere hanno in qualche modo le stesse convinzioni e hanno in comune gli stessi valori a cui credono. Solo che, sia ben chiaro, devono discutere non per carriere personali o di gruppi, oppure per organizzarsi in gruppi di potere come le ciliege delle antiche “cunocchie” legati l’una all’altra per essere “forti” oppure per influenzare gli altri!
Ma devono discutere di progetti per la loro città, per il loro territorio, o regione per cercare concretamente soluzione a problemi a cui sono insieme sensibili e identificano strategie e obiettivi!
Certamente servono i partiti a mettere insieme forze che condividono, non forze per occupare il potere!
Il residuo di leninismo (se non stalinismo) che abita, per fortuna, solo in alcuni vecchi colonnelli o meglio strateghi, è il primo nemico oggi della crescita di un movimento rinnovato e libero. La organicità del pensiero e della strategia al movimento operaio era non legame od obiettivo di potere, ma scelte di linee e strategie idonee alla costruzione del bene comune…..se non si comprende questo…. non si comprende perchè Enrico Berlinguer è andato con coraggio a Mosca per denunciare “la deriva”, prima della caduta del muro di Berlino, del vecchio PCI. Ancora c’è settarismo che puzza di apparati desueti che restano uniti per non lasciare spazio al nuovo vento di libertà e solidarietà, nonostante si sia difronte alla negazione più eclatante del Bene comune e del costume di libertà e giustizia! Si castigano con le battute più banali i molti coraggiosi che hanno compreso……vedi la giovane veneta, bacchettata perchè ha un suo pensiero molto vicino a Gramsci piuttosto che alle strategie “Leniniste” degli accordi di gruppi e di colonnelli, per il potere da contrapporre al vuoto enorme che governa l’Italia. Per questo la sinistra vuole sempre distinguersi in tanti gruppi per affermare la propria esistenza culturale, ma non l’efficacia costruttiva del Bene Comune!!!!!!
Con la “pozione magica della verità” i poveri Galli avranno la forza di sconfiggere le legioni dei colonnelli! Vai forte Serracchiani!
ASTERIX
LETTERA AL PRESIDENTE SULL’ATTACCO ALLA COSTITUZIONE
Caro Presidente, le scrivo in merito alle ultime vicende del nostro Paese e nello specifico al suo intervento in cui chiede una tregua alle polemiche recenti, in vista del G8.
Secondo il mio punto di vista, qui non si tratta di polemiche, ma del
comportamento del nostro Presidente del Consiglio, che sicuramente non è consono alla carica che ricopre e di come egli usi la politica non tanto per
fare gli interessi del Paese, ma anche e soprattutto per i suoi interessi
personali.Io sono sempre stata molto fiera/o di essere italiana/o, ma in questi ultimi tempi non sono più tanto orgogliosa di vivere in questo Paese, rappresentato purtroppo da un Capo di Governo di cui si parla in modo non proprio lusinghiero anche e soprattutto all’estero, sia per le sue vicende giudiziarie, che per quelle personali.
Avremmo voluto, caro Presidente, che Lei prendesse una chiara posizione rispetto ad alcuni fatti significativi: il lodo Alfano, il caso Englaro sbattuto senza pudore su tutti i giornali e oscenamente sui tg (era un fatto privato!), il respingimento indiscriminato degli immigrati e per ultimo il fatto più grave: la cena fra Berlusconi, Alfano e due giudici della Corte Costituzionale. In tutti gli altri paesi democratici, i politici si dimettono per molto meno!
In questo momento siamo molto preoccupati perché non ci sentiamo difesi nei nostri diritti e ci accorgiamo che ci viene a mancare anche l’informazione, tanto che siamo costretti ad usare la rete o i giornali esteri per sapere quello che accade veramente nel nostro Paese.
Stiamo perdendo la fiducia nelle Istituzioni, ma soprattutto siamo preoccupati per la nostra democrazia e per la libertà.
Per questo ci sembra essenziale che una persona super partes come Lei
intervenga per ridare al nostro Paese quella dignità e quella libertà d’espressione che in questo momento sentiamo di stare perdendo definitivamente.
Contando sul Suo autorevole contributo nel ripristinare uno Stato veramente libero e democratico, La saluto cordialmente.
STATO LAICO
http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1117245464929#/stato.laico
Sono convinto che se ogni cittadino scrivesse e pensasse come lei, non avremmo lo spettacolo attuale. Ma quanti sono pronti a vivere di verità semplici e schiette?
Su questo contano sempre i potenti……..che ragionano più o meno come tanti che godono nello sfuggire alle norme, ai controlli, ai doveri………
C’è purtroppo nella società italiana molta leggerezza……sia a destra che a sinistra, viene prima il proprio interesse e poi quello del paese! Moro e Berlinguer lo avevano capito per questo volevano un incontro sui valori per abbattere il pericolo della Barbarie Etica già allora molto forte………….. Le lettere di Moro hanno avuto il significato di fare comprendere che le BR non erano un fatto “politico” ma solo strategie del “malaffare” e Berlinguer dopo un pò di tempo c’è rimasto secco…. avendo provato la solitudine in un partito che pensava ancora alla lotta…….. solo di classe, ritenendo che la etica fosse estranea alla giustizia e alla solidarietà civile, che si conquistava solo con la lotta di classe !!!!!! e tutto ciò nonostante Berlinguer fosse andato sino a Mosca per “gridare” la necessità che il potere doveva assocurare giustizia e libertà e non “strategia per l’occupazione” del “potere”! Oggi ancora nella sinistra nonostante la storica sconfitta di tale logica c’è chi crede solo a questo barbaro modo di lottare per la giustizia, mentre dall’altra parte la ricerca del potere viene fatta per affermare altro che la libertà, la stessa sete di potere senza alcuna giustizia…… una libertà che è individualismo, libertinaggio, uso del bene pubblico a fini personali!
Ecco questo penso sia la ragione della crisi Italiana…. Asterix
Io ho inviato questa lettera al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA! Non son riuscito a far di meglio ma se in tanti dovessero fare altrettanto………………
Buongiorno, la mia vuol essere una mail di protesta per la piega che sta prendendo la politica. Ci sono le caste a cui tutto è permesso e ci sono poi i comuni mortali come me che fanno quel che possono. I giudici costituzionali dovrebbero avere il massimo di autonomia e imparzialità nello svolgere il proprio “lavoro” e non si peritano di nascondere frequentazioni scomode. Dove andremo a finire? Non aspettate che sia il singolo cittadino sfiduciato a farsi giustizia da sè. Grazie