Tratto da http://espresso.repubblica.it/ – Il big della Compagnia delle Opere accusato da De Magistris chiede il rito abbreviato. A giudicarlo sarà una gip sposata con un imprenditore a lui vicino. Si chiama Abigail Mellace, è nata a Catanzaro il 25 ottobre 1969 e fa il magistrato: membro dell’ufficio gip-gup (giudici sia per le indagini che per le udienze preliminari) nel tribunale della sua città. Per il momento in Italia non si parla ancora di lei, ma il 15 gennaio partirà in Calabria il processo “Why not” per coloro che hanno chiesto il rito abbreviato, e allora il suo nome non girerà soltanto tra avvocati e pubblici ministeri. Anche perché, in questa vigilia, sta emergendo un retroscena che la riguarda. Tra i 98 indagati che risponderanno di accuse come associazione a delinquere, truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche, peculato, corruzione ed estorsione, spicca infatti il nome di Antonio Saladino: l’uomo forte in Calabria della Compagnia delle opere e figura chiave del procedimento, il quale ha chiesto lo scorso 27 ottobre il rito abbreviato, e sulla cui innocenza o colpevolezza si esprimerà appunto il giudice Mellace. Continua a leggere
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«Nella Lamezia delle case abusive, un solo grido non si leva: Forza ruspe, abbattete la ‘ndrangheta» …Se vivete a Lamezia Terme la storia che sto per raccontarvi la conoscete. Se vivete in Calabria ne avrete sentito più o meno parlare. Se vivete nel resto d’Italia e del mondo avete meno di una possibilità su 100 di conoscerla. È la storia – recentissima e ancora in corso – dell’ennesima lotta dello Stato contro la mafia e la mafiosità. Una storia che la politica parolaia calabrese sta subendo. E capirete perché. L’ABUSIVISMO IMPAZZA MA LA ‘NDRANGHETA È (COME SEMPRE) LUCIDA E SERENA. Accade che il neo procuratore capo della Repubblica, Salvatore Vitello, dopo anni in cui la Procura ha dormito sonni profondissimi, si ritrova nei cassetti dei suoi uffici pratiche che sonnecchiavano da 2 anni (ripeto: 2 anni). Sentenze passate in giudicato (ripeto: definitive, ergo inappellabili ed eseguibili) che stabiliscono l’abbattimento di 400 immobili abusivi a Lamezia, lasciate in eredità a Vitello dal precedente procuratore, Raffaele Mazzotta volato a Crotone. Si parte con 11 demolizioni e poi via con le altre. Sapevo da alcune settimane dell’intenzione del procuratore e ho pensato: scriverò presto dell’(ennesima) lotta tra Stato e ‘ndrangheta… http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/
L’articolo di Roberto Galullo del Sole 24 Ore sul blog “Guardie e Ladri”, ha suscitato questo commento immediato! Ci siamo occupati come blog mezzogiornocritico della situazione meridionale e della linea politica di Berlusconi rispetto al Sud. Continua a leggere
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Tenete presente cosa ha determinato la crisi finanziaria del mondo? Le bolle di aria fritta di alcune grandi speculazioni bancarie. I titoli di credito commercializzati, nelle banche nazionali e internazionali, non erano beni prodotti lavorati, non rappresentavano beni reali, ma solo titoli fatti su operazioni di trasferimenti di moneta di carta. Operazioni speculative, sulla differenza di valore di titoli obbligazionari e azionari, sulle speculazioni di Borse, ma anche da titoli che non rappresentavano affatto ricchezza reale per la società, bensì operazioni solo cartacee, come quelle fatte anche con denaro sporco, mafioso, comunque nero, ad es. estorsioni alle imprese, furti, rapine, contrabbando di droga, ma anche corruzioni, mercato di films e spettacoli, TV e non, scorie radioattive, compravendite di armi, semplice mondezza e rifiuti. Titoli rappresentativi di “vera e propria mondezza”, che hanno fatto posizioni economiche di molti ricchi operatori e molti poteri! Sono sconcertato delle dichiarazioni di Bill Clinton sulla “abile lettura degli affari in politica” di un nostro concittadino! Continua a leggere
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I poveri Galli hanno lottato a viso aperto contro la prepotenza delle “legioni romane e il Cesarismo”, nutrendosi di una pozione fatta di erba magica che è semplicemente la “verità e la libertà”, Asterix e Obelix procuravano grande forza al popolo addormentato, spesso chiuso e in se stesso, indifeso, ingannato!
I poveri Calabresi, in periodo di feudatari spagnoli – aragonesi e poi francesi, poiché c’erano, in ogni paese, quelli che tenevano buona la piazza per loro conto e interesse, inventarono i cosiddetti “capitani farse”, che rappresentavano il potere dei feudatari, creando la maschera tragicomica del benedetto croce.
Questi, pur essendo di “buon core”, ma impunito servo del potere, “teneva buono” il popolo per conto dei feudatari, ma, spesso “vendeva” e “tradiva” gli interessi della gente, prometteva e poi non manteneva, innescando “situazioni carnascialesche”, ridicole e/o tragiche! Su questo tema interessante, Benedetto Croce ha raccolto 150 “farse” che ha donato alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove sono custodite.
Non può esserci Mezzogiorno Critico, senza “Giangurgolo”, con Asterix ed Obelix tra i nostri collaboratori, con la speranza di servire meglio i visitatori del nostro blog, http://mezzogiornocritico.wordpress.com, che è una pagina critica per la lettura di coloro che lo vogliono, sulle vicende della nostra terra meridionale, aperta alla ricerca della verità, della libertà e della giustizia, in questi tempi confusi.
Asterix e Obelix
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È ingiustificata e povera di spiegazioni la consultazione popolare PD avvenuta senza dibattiti aperti sul territorio! Domande elementari sono quelle di coloro che vogliono capire: a) Perché tante voci diverse e sconnesse tra loro, spesso discordi su temi essenziali, (D’Alema, Veltroni, Franceschini, Rutelli, Cacciari… e altri) solo sulla stampa, oppure in incontri “privati” e con gli “amici” o il “proprio gruppo”? Invece che dibattiti aperti sul territorio con le popolazioni chiamate a esprimere un voto? Ciò che dobbiamo segnalare è che in Calabria, salvo riunioni organizzate da chi detiene il “potere” al fine di influenzare, ci sono state soltanto richieste di voti, senza concreti e precisi riferimenti ai bisogni da soddisfare e ai problemi della gente e del territorio, alle strategie e agli impegni che sono da perseguire e nel cui nome si richiedeva la elezione di persone e organismi partitici! Continua a leggere
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La Calabria è stata da sempre crocevia di culture e civiltà diverse che hanno arricchito il territorio di capolavori che sono stati purtroppo soggetti all’incuria dello Stato e al susseguirsi delle calamità. Il pregiudizio di una storiografia che considera la Calabria una regione in ritardo nelle sue espressioni artistiche rispetto alle aree di elaborazione delle idee e alle novità introdotte dal Rinascimento Fiorentino non è del tutto vero. Le difficoltà di reperire sia i documenti che le opere avevano portato ad escludere la Calabria, dal periodo rinascimentale. Niente di più falso, infatti diverse sono le testimonianze rinascimentali calabresi. A partire da Timeo, ma anche dai filosofi tutti della Magna Grecia, da Parmenide sino a Pitagora e Timeo, che prosegue con Cassiodoro che “educò” i Goti e costituì in Calabria il Vivarium, dove sin dagli anni antichi si traduceva la cultura orientale, e in Calabria i Monaci Basiliani, da noi emigrati con i loro conventi dal’VI all’VIII secolo, in seguito alla persecuzione iconoclasta, tradussero insieme ai Vangeli, vedi il Codice di Rossano, i preziosi testi della Grecia classica, fino ai matematici Arabi, oltre che gli antichi testi latini. Continua a leggere
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Dopo un anno orribile, trascorso subendo passivamente gli show e le interviste della ministra Gelmini ed i suoi vani tentativi di giustificare il salasso inaudito della scuola, università e ricerca. Dopo un anno di scioperi, proteste, inutili tentativi di far ragionare il governo sui misfatti che si andavano a perpetrare ai danni della scuola pubblica. Dopo un anno di insulti agli insegnanti ritenuti da questo governo incapaci e fannulloni, quando si è voluto fare un complimento, altrimenti brigatisti sessantottini, socialmente pericolosi, agitatori di professione incapaci di insegnare ma capacissimi di approfittare del proprio ruolo per fare ideologia e propaganda politica. Dopo un anno in cui la ministra non ha fatto che ripetere con insistenza che bisogna tagliare risorse nell’ottica di vedere trionfare il merito, la qualità della scuola. Dopo che il ministro Brunetta chiude tutti i rubinetti che può ai dipendenti senza scalfire per niente le grandi speculazioni, gli sperperi e sprechi che pur ci sono, per rincorrere come un cane mastino il disgraziato che prova ad ammalarsi. Un anno in cui la FLC è stata coerentemente al fianco dei lavoratori della scuola: cosa accade dunque oggi, nelle scuole? Ci si sbrana in una guerra di tutti contro tutti in cui la materia del contendere non sono i principi pedagogici, la metodologia, la didattica, i contenuti dello studio e dell’apprendimento, l’organizzazione, il modo di insegnare, ma le compresenze, le contemporaneità, la programmazione, la tragedia delle assenze (quelle vere) che non possono essere coperte con le supplenze esterne, per via della mancanza di fondi per pagarle. Continua a leggere
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Amore o sacrificio? Come reagirebbe una ragazza nella attuale società moderna se le fosse detto che dovrebbe andare senza il telefono cellulare o il personal computer? E noi come potremmo fare a meno facilmente di molti oggetti di uso quotidiano? Abbiamo davvero bisogno del riscaldamento centralizzato? Come si lavano gli Aborigeni? L’eccesso della moderna tecnologia sta condizionando la nostra vita? Quando è troppo troppo! La mia sorpresa, di quanto i tempi siano cambiati, dal corteggiamento di Wori e Yutunka, è: come è facile oggi avere un appuntamento, indipendentemente dal colore della pelle, religione o ceto sociale!
Wori e Yutunka avrebbero potuto vivere per sempre felici dopo, se solo non fossero appartenuti ad una delle 4 tribù aborigeni ancora oggi esistenti in Australia, dove l’amore è vietato tra membri di tribù diverse, e la regola è drastica, come la lapidazione del maschio in pubblico e l’obbligo della femmina ad unirsi in matrimonio con un perfetto sconosciuto. Continua a leggere
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La realtà nella quale è collocato l’intero comparto calabrese dell’Afam, Accademie di Belle Arti e Conservatori di Musica, è ancora condizionata dai più generali fattori di sottosviluppo che caratterizzano la questione calabrese. Vicende particolari hanno fatto sì che, per tutto il decennio degli anni ‘70 del secolo scorso, in tempi differenziati, si creasse anche in Calabria il comparto Afam legato sia alle arti visuali e dello spettacolo, con le due Accademie statali di Belle Arti di Reggio e di Catanzaro, sia a quello musicale, con i tre Conservatori di Musica a Reggio, Vibo Valentia e Cosenza. In realtà, non nascendo in appoggio ad un emancipato ambiente artistico locale (salvo casi sporadici di talenti isolati), ma istituite nel convincimento di creare soprattutto sicure aspettative occupazionali di tipo assistenziale, una volta operanti, hanno stentato ad innescare processi sinergici di crescita culturale ed estetica in una popolazione dall’economia assistita, a basso reddito, e bisognosa d’interventi strutturali primari e pregressi come l’occupazione, la creazione d’infrastrutture ed altro. Continua a leggere
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MEZZOGIORNOCRITICO, sempre alla ricerca di punti di vista orientati alla formazione di una coscienza più consapevole, ospita alcune riflessioni del giornalista Marco Benedetto, tratte dal Blitzquotidiano che ha messo in fila, in due fogli distinti, le dichiarazioni dei politici dei due fronti sul caso Marrazzo.
Ovvio che da ogni affermazione della destra traspaia una più o meno evidente soddisfazione, come se volessero dire: chi di puttana ferisce, di trans perisce. Nelle affermazioni della sinistra c’è il presentat’arm a Marrazzo per essersi piegato alla volontà del buon senso e del partito. Ora discuteranno a destra per l’escamotage della autosospensione che fa guadagnare a Pd e alleati un pò di respiro prima di affrontare gli elettori. Quel che è certo è che Marrazzo sarebbe diventato un peso morto per la sinistra: il ridicolo di essere beccato e filmato con un trans non è pari quello di Berlusconi che fa un coro da ubriachi in mezzo a tanti che potrebbero essere suoi figli. Poi c’è la storia della droga vera o falsa che sia e, con buona pace, un trans pesa di più, negli schemi mentali della maggioranza degli italiani, di una escort. Continua a leggere
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