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Trionfa il Cesarismo Telecratico, il faccio “tutto mi”, sono il primo e il più forte, il più macho, er più, che può dire di tutto e di più, tutto e il contrario di tutto, senza tema di essere smentito da forze che abbiano il potere diretto e immediato di una “audience” uguale in tutte le case, con i “nuovi legionari” delle frasi fatte e copiate, degli untori e ripetitori allenati allo scopo. I nuovi soldati delle “legioni personali”, che obbediscono e combattono, sgominano i poveri galli o polli! Le sacche di resistenza a stento sopravvivono e le “notizie” ormai sono “la voce del padrone”, anche se spesso sono fesserie, come quella recente delle Tasse che sono diminuite, oppure quella dell’Italia che “sta meglio di altri paesi”, mentre il deficit pubblico va verso il 120% e avanza il rapporto negativo sino al 5%.

Al Sud il 50% dei giovani non trova lavoro, il 30% delle famiglie è sulla soglia della miseria, l’usura è al 91% rispetto all’anno precedente, il 70% delle piccole imprese agricole sono al collasso, quelle artigiane al 50% chiudono, i contribuenti medi con i lavoratori del pubblico e del privato, pagano la maggior quota delle Tasse del paese, altro che diminuite. Mentre ricchi e/o mafiosi rientrano i loro capitali dall’estero, pagando solo il 5% di tassa, mentre la confusione più grande e i tagli nelle scuole indeboliscono l’unica speranza del futuro, la seria formazione dei giovani!

I Legionari dicono che “tutto va bene e sono solo calunnie”, mentre la loro faccia instancabilmente immobile e televisiva, osanna al nuovo Cesare della TV, che compare, mito solitario sullo sfondo! Il “bromuro” che circola nel popolo ha raggiunto livelli vertiginosi, tanto che spesso credono a “tutti i legionari”; qualche tenue dissenso tra le legioni è cosa da nulla… rientra subito.

Tutto come al tempo dell’asservimento della costruzione dell’Impero Romano! Cesare e le sue “legioni”, soldati romani, obbedienti, scelti e con armi vere, in ragione della organizzazione sociale e politica più forte, dopo avere battuto la società greco-orientale, sottomisero il popolo dei Galli, costituito da villaggi e comunità sparse nel territorio della Francia, con uomini e tribù, anche forti e orgogliosi, ma privi di una capacità aggregante che comprendesse anche la necessità di una contrapposizione, unitaria, ferma e decisa alle “dominanti legioni”. Una loro tribù, ma solo quella, all’alba della nascita di Roma era scesa sino al Tevere, aveva preso l’oro dei vinti.

Ad ogni epoca l’assetto sociale e il costume politico è decisivo, ma si deteriora e mostra le proprie crepe, quando il “potere” si regge e si fonda solo sulla “vana retorica”, una falsa rappresentazione della realtà. I Galli furono sconfitti e la favola fumettistica di Asterix e Obelix è solo come una reazione allo spettacolo della passività, della rinuncia, della assenza di collaborazione, ma anche del Sonno Infame che addormenta nella indifferenza. La favola, ricordata dal fumetto di Asterix con la pozione magica della verità, che dava forza straordinaria a lui e ad Obelix, è solo un sogno, mentre “Le legioni” asservirono i poveri Galli.

Tommaso Campanella alla Calabria dominata dagli spagnoli e dai francesi, scriveva “i sonatori pagati sonaro il sonno infame”.

Asterix e Obelix

Mini prestiti a «tasso zero» per chi ha bisogno e lotta contro la miseria. Anche tra i poveri ci sono differenze tra il Sud ed il Nord d’Italia. Sull’ultimo numero Famiglia Cristiana a firma di Flavia Gamberale pubblica una notizia interessante sia per la portata e natura della iniziativa, che per la concretezza sulle possibilità e sulle modalità per accedere ad un mini prestito da 3 a 10 mila euro, per qualunque famiglia che si trovi in difficoltà, con la gratuità effettiva e una solidarietà visibile delle comunità cristiane, su garanzia dei sacerdoti, nell’hinterland milanese. Ecco, in questo caso non c’è nemmeno un piccolo ritorno economico per la cooperativa, la quale, finanziata dalle parrocchie, non fa gravare sulle famiglie nemmeno i piccoli costi, e nemmeno l’occupazione di persone dedicate a questa concreta e visibile solidarietà. Sono le stesse parrocchie e le stesse Caritas a sostenere la cooperativa bancaria che fa il credito a «tasso zero». Una notizia straordinaria, dunque, perché la vicenda rimanda alla Chiesa primitiva e alla vicendevole attenzione verso l’umanità sofferente. Si vede che le comunità della Chiesa Milanese hanno maturato a fondo il vero servizio di solidarietà gratuita! Continua a leggere

Napoli – “Nel 2010 si sta diffondendo l’usura nel Mezzogiorno a seguito della grave situazione di difficolta’ economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie del mezzogiorno, nel 2009, è cresciuto del 118,5%, rispetto al 2008 e l’usura è aumentata del 91,7%”. Lo rilevano i dati statistici resi noti oggi da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia.
“Nel mezzogiorno sono a rischio d’usura 574.000 famiglie e 643.000 piccoli imprenditori- afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani –Il debito medio delle famiglie meridionali ha raggiunto la cifra di 29.800 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 48.700 euro”.
“Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani – troviamo la Sicilia, seguita dalla Campania, Puglia, Calabria, Basilicata ed il Molise”
 ”La crisi economica del mezzogiorno, la impossibilità di accesso al credito bancario, il fisco iniquo, il proliferare del gioco d’azzardo legalizzato, la crescita delle scommesse sportive ed il boom delle carte di credito revolving, con tassi del 25,46%, – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese meridionali nelle mani di spregiudicati usurai”.
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I dati statistici – conclude Carlomagno – confermano che il fenomeno sta aumentando, e l’apice sarà raggiunto nel prossimo luglio, presumibilmente in concomitanza con il pagamento delle imposte, grazie anche al saldo IRPEF maggiorato del 20%, a causa del taglio dell’acconto dell’imposta di novembre, effettuato solo per spingere il consumo. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema: oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione, specialmente nel mezzogiorno, al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante accertamenti da capogiro e riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato delle scommesse legalizzate, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti”.
Contribuenti.it chiede al governo uno stanziamento straordinario di 10 miliardi di euro a favore del Sud, per fermare il proliferarsi dell’usura e rilanciare l’economia attraverso il microcredito sociale.

Contribuenti.it http://www.contribuenti.it/news/view.asp?id=3003

Sui fatti di Rosarno, Reggio Calabria, Giulia Fresca di “Articolo 21” intervista Angela Napoli - sabato 9 gennaio 2010.

D’improvviso la Calabria. Sembra che nessuno in questi mesi ne abbia sentito parlare eppure di motivi per essere in prima pagina con delle belle aperture di cronaca ne ha avuti parecchi: le navi dei veleni, l’uccisione del diciottenne Francesco Inzitari, il tentativo di fuga dei fratelli Zagari entrambi ergastolani e notizie varie che rimbalzavano da un comune all’altro sciolto per infiltrazione mafiosa, fino alle “cartoline verdi” che interessano i vari politici, primi tra tutti i consiglieri regionali. Non è bastata neanche la deflagrazione di un ordigno, che per quanto ad alto potenziale, è stato un atto dimostrativo, posto davanti alla Procura di Reggio Calabria e la discesa di Maroni ed Alfano a riaccendere i riflettori, quanto la rivolta degli immigrati a Rosarno. L’ipotesi che questo episodio sia un valido espediente per distrarre l’attenzione mediatica e la concentrazione di forze investigative su settori “pilotati” non è del tutto malsana ed a condividerla pienamente è stata la deputata Angela Napoli, componente della Commissione Parlamentare Antimafia alla quale abbiamo rivolto le nostre domande.

Onorevole Napoli, cosa unisce l’ordigno di Reggio Calabria, la rivolta degli immigrati a Rosarno e le future consultazioni regionali? Continua a leggere

Poesia dedicata a tutto il mondo

Non interessa se sei cristiano o musulmano

Io ti voglio bene anche se abbiamo diversi dèi

Non interessa se sei europeo o africano

Io ti tratto per quello che sei

Mettiti in moto.. cambiati la foto!

La foto di un cattivo.. già inattivo

Inattivo per la pace.. anche se è capace

Perchè stiamo fermi.. gli altri non sono germi

Andiamo da loro.. e facciamo un coro

Adesso cantiamo.. insieme cantiamo “Vogliamo vivere tutti in pace..

anche se abbiamo diverse facce” Sono la figlia del Nilo.. paese della pace

Sono musulmana e la mia religione significa pace.

Asmaa Ayed, pensatrice e scrittrice egiziana in vari giornali cartacei, riviste, portali e altri media su Internet – studentessa di farmacia

Nello Trocchia intervista Genchi. Sembra la P2, ma non lo è, gli somiglia molto. Una rete di intrighi, relazioni pericolose tra mondo della finanza, imprenditoria, politica e magistratura. Inseguono interessi di parte, scoperti da un magistrato rigoroso, messo alla porta. Ma non è solo la storia delle inchieste di Luigi De Magistris questo libro, Il caso Genchi, edizioni Aliberti, a cura di Edoardo Montolli, è il racconto di un’Italia sepolta da trame, affari, incroci e patti luciferini. La seconda Repubblica nata dalle stragi degli anni ’90, via D’amelio si incrocia con Why not, la mega inchiesta del pubblico ministero napoletano, e in entrambe balzano fuori gli stessi nomi. C’è l’amara consapevolezza che quello che ci fanno vedere è la minima parte, dietro il proscenio c’è la verità ansimante, ridotta a brandelli. Ripercorriamo alcune significativi tasselli di questa trama oscura. Gioacchino Genchi, un funzionario di polizia, è stato superconsulente delle procure, ha seguito le indagini sulle stragi e altre inchieste sugli scandali che hanno attraversato il paese. Qualche settimana fa l’ex ministro Claudio Martelli si chiese ma chi è questo Genchi? Continua a leggere

Che Natale e Capodanno

COME SARÀ PER ANZIANI E DISABILI DELL’EX GIOVANNI XXIII? E COME SARà PER TUTTI GLI EX LAVORATORI DEL CENTRO? Poiché si annuncia la Buona notizia del Signore che viene e dona la Sua Vita per noi, ci domandiamo dove sono, nelle loro famiglie, dispersi in tante strutture o in Case famiglia? Sono queste accoglienti, con tutte le garanzie di sicurezza e attenzioni dovute alle persone, malate o non, con certificazioni delle autorità sanitarie o edilizie, preposte e a piena regola? Ci sono assistenti, infermieri, operatori sanitari qualificati? La prima domanda che ci poniamo da tempo e che si pone ancor più per le prossime feste di Natale e Capodanno, alla coscienza di tutti coloro che hanno da sempre conosciuto il sacerdote Don Giulio e che sentono invece cristiana pietà per chi ne ha tradito la fiducia e il coraggio che si era avuto nel pensare ai tanti anziani e disabili abbandonati dalle famiglie. Continua a leggere

Tratto da http://espresso.repubblica.it/ – Il big della Compagnia delle Opere accusato da De Magistris chiede il rito abbreviato. A giudicarlo sarà una gip sposata con un imprenditore a lui vicino. Si chiama Abigail Mellace, è nata a Catanzaro il 25 ottobre 1969 e fa il magistrato: membro dell’ufficio gip-gup (giudici sia per le indagini che per le udienze preliminari) nel tribunale della sua città. Per il momento in Italia non si parla ancora di lei, ma il 15 gennaio partirà in Calabria il processo “Why not” per coloro che hanno chiesto il rito abbreviato, e allora il suo nome non girerà soltanto tra avvocati e pubblici ministeri. Anche perché, in questa vigilia, sta emergendo un retroscena che la riguarda. Tra i 98 indagati che risponderanno di accuse come associazione a delinquere, truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche, peculato, corruzione ed estorsione, spicca infatti il nome di Antonio Saladino: l’uomo forte in Calabria della Compagnia delle opere e figura chiave del procedimento, il quale ha chiesto lo scorso 27 ottobre il rito abbreviato, e sulla cui innocenza o colpevolezza si esprimerà appunto il giudice Mellace. Continua a leggere

«Nella Lamezia delle case abusive, un solo grido non si leva: Forza ruspe, abbattete la ‘ndrangheta» …Se vivete a Lamezia Terme la storia che sto per raccontarvi la conoscete. Se vivete in Calabria ne avrete sentito più o meno parlare. Se vivete nel resto d’Italia e del mondo avete meno di una possibilità su 100 di conoscerla. È la storia – recentissima e ancora in corso – dell’ennesima lotta dello Stato contro la mafia e la mafiosità. Una storia che la politica parolaia calabrese sta subendo. E capirete perché. L’ABUSIVISMO IMPAZZA MA LA ‘NDRANGHETA È (COME SEMPRE) LUCIDA E SERENA. Accade che il neo procuratore capo della Repubblica, Salvatore Vitello, dopo anni in cui la Procura ha dormito sonni profondissimi, si ritrova nei cassetti dei suoi uffici pratiche che sonnecchiavano da 2 anni (ripeto: 2 anni). Sentenze passate in giudicato (ripeto: definitive, ergo inappellabili ed eseguibili) che stabiliscono l’abbattimento di 400 immobili abusivi a Lamezia, lasciate in eredità a Vitello dal precedente procuratore, Raffaele Mazzotta volato a Crotone. Si parte con 11 demolizioni e poi via con le altre. Sapevo da alcune settimane dell’intenzione del procuratore e ho pensato: scriverò presto dell’(ennesima) lotta tra Stato e ‘ndrangheta…  http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/

L’articolo di Roberto Galullo del Sole 24 Ore sul blog “Guardie e Ladri”, ha suscitato questo commento immediato! Ci siamo occupati come blog mezzogiornocritico della situazione meridionale e della linea politica di Berlusconi rispetto al Sud. Continua a leggere

Tenete presente cosa ha determinato la crisi finanziaria del mondo? Le bolle di aria fritta di alcune grandi speculazioni bancarie. I titoli di credito commercializzati, nelle banche nazionali e internazionali, non erano beni prodotti lavorati, non rappresentavano beni reali, ma solo titoli fatti su operazioni di trasferimenti di moneta di carta. Operazioni speculative, sulla differenza di valore di titoli obbligazionari e azionari, sulle speculazioni di Borse, ma anche da titoli che non rappresentavano affatto ricchezza reale per la società, bensì operazioni solo cartacee, come quelle fatte anche con denaro sporco, mafioso, comunque nero, ad es. estorsioni alle imprese, furti, rapine, contrabbando di droga, ma anche corruzioni, mercato di films e spettacoli, TV e non, scorie radioattive, compravendite di armi, semplice mondezza e rifiuti. Titoli rappresentativi di “vera e propria mondezza”, che hanno fatto posizioni economiche di molti ricchi operatori e molti poteri! Sono sconcertato delle dichiarazioni di Bill Clinton sulla “abile lettura degli affari in politica” di un nostro concittadino! Continua a leggere

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